Nuove classificazioni CLP: cosa cambia per il Rame e per il Piombo


Negli ultimi mesi sono state introdotte modifiche rilevanti alla normativa CLP (Regolamento (CE) n. 1272/2008) attraverso due Adeguamenti al Progresso Tecnico (ATP). Queste novità hanno un forte impatto sulla gestione delle schede di sicurezza (SDS), etichette, trasporto ADR e sulla conformità di filiera.


Il Rame con l’ATP 22

  • Con il 22° ATP (Reg. (UE) 2024/2564), il rame con superficie specifica > 0,67 mm²/mg è ora classificato come pericoloso per l’ambiente.
  • Classificazioni armonizzate:
    • H400 – molto tossico per gli organismi acquatici (acuto)
    • H410 – molto tossico per gli organismi acquatici con effetti a lungo termine
    • Fattori M: 1 (acuto), 10 (cronico)
  • Scadenze:
    • Applicazione volontaria dal 20 ottobre 2024
    • Obbligo di conformità entro il 1° maggio 2026

Il Piombo con l’ATP 21

  • Con il 21° ATP (Reg. (UE) 2024/197), anche il piombo entra nella classificazione come pericoloso per l’ambiente, a seconda della granulometria.
  • Nuove soglie:
    • Polvere di piombo (< 1 mm): pericolosa se ≥ 0,025%
    • Piombo massiccio (≥ 1 mm): pericoloso se ≥ 0,25%
  • Entrata in vigore: 1° settembre 2025
  • Implicazioni operative:
    • Materiali, leghe, scarti e residui contenenti piombo oltre soglia → soggetti a ADR come pericolosi per l’ambiente.
    • Necessari nuovi imballaggi, etichettatura ambientale e formazione per il trasporto.

Impatti per le aziende

  • Adeguamento delle SDS con le nuove frasi H e fattori M.
  • Aggiornamento etichette e imballaggi per prodotti contenenti rame o piombo.
  • Revisione della gestione logistica e dei processi di trasporto ADR.
  • Attenzione ai tempi di transizione: pianificare con anticipo l’adeguamento è fondamentale.

Il rame e il piombo, due metalli di largo impiego in vari settori industriali, sono ora al centro di importanti aggiornamenti normativi. La corretta applicazione delle nuove classificazioni è essenziale non solo per garantire la conformità, ma anche per ridurre i rischi ambientali associati alla loro gestione.


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