FAQ 1727 aggiornata: l’UFI diventa obbligatorio anche per i prodotti già immessi sul mercato
La FAQ 1727 di ECHA, aggiornata a giugno 2025, ha cambiato radicalmente l’interpretazione finora valida in tema di UFI e notifiche PCN. Fino al 31 dicembre 2024, le aziende potevano immettere sul mercato miscele pericolose senza UFI se era stata fatta una notifica nazionale, e non era necessario rietichettare i prodotti già distribuiti.
Dal 1° gennaio 2025, invece, l’ECHA richiede che tutte le miscele pericolose, anche quelle già sugli scaffali dei distributori, riportino l’UFI in etichetta. Questo significa che i distributori devono chiedere ai fornitori l’UFI e applicarlo anche retroattivamente sui prodotti, ad esempio tramite adesivi. Importatori, utilizzatori a valle e distributori che re-brandizzano hanno inoltre l’obbligo di notificare le miscele e garantire che l’UFI compaia in etichetta.
Il cambiamento, definito da molti come una “svolta a sorpresa”, ha creato incertezza e difficoltà operative per le aziende che avevano pianificato diversamente. Poiché le FAQ ECHA non hanno valore giuridico, si attendono chiarimenti dal Ministero della Salute in Italia.
In attesa di linee guida nazionali, è fondamentale verificare subito i prodotti a scaffale, richiedere gli UFI ai fornitori e predisporre sistemi rapidi di etichettatura, così da evitare non conformità in caso di controlli.